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28/11/2009 |
| PROTAGONISTI ... PER EDUCARE ALLA SPERANZA |
| Autore: il comitato di zona |
| Destinatari: capi scout - genitori - amici |
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Carissimi genitori, amici ed amiche,
siamo consapevoli che è finito il tempo in cui la famiglia era il luogo esclusivo e, comunque, preminente, del processo educativo.
L’educazione, oggi, diventa sempre più profondamente sociale.
E’ anche finito il tempo della chiara distinzione dei ruoli, della responsabilità e dei compiti tra la famiglia da un lato e le altre istituzioni educative dall’altro.
Nonostante ciò, la famiglia si propone, ancora, come una insostituibile istituzione educativa, soprattutto in considerazione del fatto che "condiziona largamente la struttura di base della personalità del bambino e del ragazzo". Crea la fiducia di base!
Da questa consapevolezza e da quanto raccontato nei “Progetti Educativi” dei gruppi della nostra Zona, riecheggia a gran voce il bisogno di dialogare intensamente per provare a stipulare con i genitori un patto di corresponsabilità educativa.
D’altra parte è, per noi, fondamentale rendere corresponsabili le famiglie stesse del lavoro educativo, prezioso e impegnativo, che l’associazione cerca di assolvere con i ragazzi.
Spesso è difficile far capire che lo scautismo non è un parcheggio ma un’opportunità di crescita e un’occasione di confronto dalle quali le famiglie non possono prescindere.
Ed allora … !
Un’ interessante occasione di incontro per segnare l’inizio di un nuovo percorso, può essere il Convegno Agesci organizzato per sabato 28 novembre – ore 16.30 - a Galatone, presso il Palazzo Marchesale.
Sarà l’occasione per vivere insieme un momento molto significativo per i Capi, l’avvio del Progetto di Zona 2009/2012, attraverso le riflessioni di uno dei più grandi testimoni del nostro tempo: padre Alex Zanotelli.
PROTAGONISTI...PER EDUCARE ALLA SPERANZA...
è il tema del convegno e del nostro nuovo progetto e dovrebbe ricordare, nei prossimi anni, l'impegno di ogni capo, di ogni singolo gruppo scout.
Noi adulti, Capi scout e genitori, protagonisti e testimoni al fianco dei ragazzi, per educare alla speranza.
Una speranza che deve e può superare il fallimento dell'utopia, solo se accompagnata, quotidianamente, da impegno e costanza nella presenza e nella partecipazione attiva.
Alimentiamo questa speranza allora … insieme, che si possa avere un sogno con occhio attento che significa: “guardare il mondo, lasciarsi interrogare. Avere mani operose che sappiano accarezzare, scandagliare, conoscere, che sappiano lavorare”.
Buona strada a tutti
Fraternamente
Tiziano Paola don Antonio
Responsabili ed Assistente Eccl. di Zona
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